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Il cavallo da passeggiata
In questo ultimo ventennio si è tornati a scoprire il cavallo come animale amico, compagno di ore serene e tranquille. La sua diffusione come "sella da passeggiata" sta conoscendo un successo costantemente in crescita, sia che si tratti di cavalli montati con lo stile classico, sia con quello western. Addestrare un puledro che già sia stato domato, cioè sia già in grado di portare sella e cavaliere e muoversi nel campo di lavoro alle andature necessarie (passo, trotto e galoppo), richiede passione, capacità tecniche e tempo. Prendere un cavallo domato e che lavora in maneggio e trasformarlo in un cavallo da passeggiata richiede un po' più di pazienza e dedizione. Il cavallo abituato a lavorare in maneggio si troverà inizialmente intimorito di fronte a tutto ciò che di nuovo incontra uscendo in campagna. È molto importante che il cavallo non sia stressato, sia nella fase di addestramento sia in quella di allenamento. Per il giovane cavallo che esce in passeggiata, le prime volte sarà un grande vantaggio essere accompagnato da un cavallo esperto che cammini davanti a lui, dandogli così maggiore tranquillità. Questo, ovviamente, anche per il trekking. La doma e l'addestramento di un cavallo da campagna richiedono quasi lo stesso impegno e la stessa fatica di quelli impiegati per un cavallo sportivo perché, pur essendo vero che il cavallo da campagna subisce minore stress psicofisico, è altrettanto vero che deve imparare ad affrontare un numero elevato di situazioni diverse e comportarsi serenamente di fronte a ogni imprevisto.
Molto diverso è invece mantenere in forma un cavallo da campagna rispetto a uno sportivo. Non servono allenamenti costanti e tabelle di lavoro precisione: basta un po' di movimento fatto con regolarità, magari con un po' di lavoro alla corda o di tondino un paio di volte alla settimana, per avere nei weekend la possibilità di divertirsi in sicurezza.
Ciò non significa che si debba fare come molti cavalieri - non meritevoli di questo titolo - che lasciano il loro cavallo chiuso nel box anche per 10 o più giorni e poi pretendono di montare 10 ore come in un film western. Il cavallo, infatti, non è una moto che può essere lasciata ferma mesi e poi rimessa in azione in un secondo!
Un cavallo da campagna richiede meno allenamento di un cavallo sportivo per restare in forma fisica, ma necessita comunque di tempo per rinsaldare il rapporto cavallo-cavaliere. Chiede attenzione per il governo e cura per le sue condizioni psicologiche. Un cavallo stressato o incattivito può in campagna diventare assai pericoloso, non solo per il suo cavaliere. La vita attiva di un cavallo da campagna finisce con la vita stessa: con le dovute cure, anche un animale molto vecchio può essere montato per una passeggiata leggera. Non sono rari i casi di cavalli ex atleti che terminano la vita come cavalli da campagna.

Le andature naturali del cavallo, riprese e utilizzate nell'equitazione, sono quattro: passo, trotto, canter (o piccolo galoppo) e galoppo. Il cavallo da campagna deve imparare a muoversi agevolmente a tutte la andature, an¬che se poi le più usate in passeggiata sono il passo e il piccolo galoppo. Il passo è l'andatura di riposo. Il cavallo da campagna montato fa al passo almeno il 50% del suo "lavoro", perché al passo ci si arrampica sui sentieri più impervi, si attraversa la boscaglia, si superano i guadi e si procede nelle zone panoramiche per gustarsi appieno ciò che ci circonda. Il trotto è l'andatura che il cavallo da campagna è costretto a fare in allenamento perché in questo modo l'animale "si fa fiato", ma in campagna viene utilizzato solo su brevi tratti, per passare dal passo al piccolo galoppo, o viceversa.
Il piccolo galoppo è tranquillo e molto raccolto. È il galoppo ideale in campagna perché non affatica eccessivamente il cavallo e permette al cavaliere di procedere rapidamente stando comodamente seduto in sella. Il galoppo vero e proprio è l'andatura più veloce, quella che si utilizza in campagna con una certa parsimonia, ma che in una distesa permette di lanciarsi a tutta velocità, lasciando al cavallo piena libertà di bocca. È bene non eccedere in galoppate furiose per non aumentare oltre il dovuto i rischi di cadute rovinose. Per questo, prima di lanciarsi al galoppo sfrenato, è bene essere certi di trovarsi su un terreno idoneo, come un campo o un prato. Tra i cavalli da sella esistono cavalli con strutture assai diverse, che sono il risultato di una selezione compiuta per utilizzi specifici.
Nei cavalli da campagna e da caccia, un classico della monta inglese, prevale il tipo compatto, leggermente tarchiato, con arto e piede forte, caratterizzato dalla possibilità di essere impiegato senza fatica su ogni terreno e di rappresentare una comoda monta per il cavaliere. In questi soggetti l'altezza al garrese non sarà eccessiva, la groppa sarà corta e massiccia e le andature dritte e cadenzate. Si tratta di buoni cavalli, con un valido fondo, ma non eccellenti nella velocità, sicuri nel passo, docili "di bocca" e, spesso, dotati di una certa eleganza.
I cavalli da campagna tipici della monta western, invece, sono i cavalli da lavoro con la mandria usati dai mandriani nordamericani e argentini nei loro Paesi d'origine: si tratta di cavalli frugali, robusti, leali e coraggiosi.
II cavallo da campagna ideale deve possedere alcuni requisiti fondamentali irrinunciabili. Prima di tutto deve essere un animale molto equilibrato, che si adatta rapidamente a ogni novità e che quindi può muoversi a suo agio nel bosco, lungo un sentiero roccioso o tra le automobili su una strada asfaltata. Infatti, oggi è impensabile per la maggior parte dei cavalieri che fanno passeggiate comode e non trekking estremo potersi muovere senza mai dover percorrere tratti di strada asfaltata con la possibilità di incrociare vetture o altri mezzi di locomozione. Ci sono poi i trattori sulle strade di campagna e le moto da cross lungo i sentieri a completare il quadro. Il secondo requisito fondamentale del cavallo da campagna è che deve avere "piede sicuro", cioè deve muoversi senza difficoltà su ogni terreno, con movimenti sicuri e andature quanto più possibile sciolte e senza tentennamenti. Se il primo requisito è caratteriale, il secondo è fisico e dipende da corretti appiombi, da giuste proporzioni, da arti solidi e da un piede ben conformato, tondeggiante e ben aperto negli anteriori, più allungato ma egualmente ben aperto nei posteriori.

Un terzo requisito importante è che un cavallo da passeggiata deve essere robusto e frugale, non come un cavallo da trekking, e di poche pretese. A ciò si deve aggiungere una certa armonia di forme ed eleganza nei movimenti, che non sono un fatto strettamente tecnico ma sono comunque un aspetto piacevole, da prendere in considerazione. Un cavallo armonico e con andature sciolte, dritte ed eleganti sarà più facile e più piacevole da cavalcare di un cavallo privo di queste doti. Non per altro, tra i migliori cavalli da passeggiata abbiamo gli Hunter irlandesi, cavalli da caccia, ottimi saltatori, ma anche eccellenti cavalli da campagna. Sempre dal Regno Unito arrivano due tipologie di cavallo da passeggiata eccellenti, gli Hack e i Cob. I primi sono cavalli di buone proporzioni, leggeri e agili, ottime cavalcature per cavalieri di taglia non eccessiva, per ragazzi o per amazzoni; i secondi, cavalli di portamento nobile ma leggermente pesanti, sono più adatti a cavalieri di una certa stazza fisica.
Un buon cavallo da passeggiata deve anche essere leale e disponibile con il cavaliere, accettare che chi gli sta in groppa, spesso in relax e senza prestare le dovute attenzioni, possa commettere qualche errore di valutazione e di comando, correggere i comandi errati che gli dovessero arrivare. Per esem¬pio, deve essere molto attento negli attraversamenti stradali indipendentemente da quanto stia in guardia il cavaliere, deve muoversi seguendo le informazioni che gli danno i piedi durante un guado a prescindere da quali siano i comandi del cavaliere.
Un buon cavallo da passeggiata, insomma, deve essere equilibrato, affidabile, fedele, docile, disponibile, attento, di buone proporzioni, di una certa eleganza, di piede sicuro, robusto e frugale.