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L'alimentazione del cavallo
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Per prima cosa togliamo qualche dubbio: il cavallo è sì un erbivoro quindi in grado di digerire cellulosa ma non è un ruminante, cioè, non ha il rumine ma digerisce la cellulosa nell’ultima parte dell’intestino crasso.

Detto ciò possiamo evitare di paragonare alcuni problemi dovuti all’alimentazione nei bovini sui cavalli, e si può intuire che anche la loro razione sarà diversa.

Il cavallo nel 99% dei casi è allevato per scopi agonistici, quindi non solo una corretta razione a livello di apporto delle sostanze nutritive esenziali. Il modo in cui vengono proposte all’animale ha un’influenza molto elevata.

Il cavallo è un “pascolatore” quindi la dieta migliore è rappresentata da un prato polifita con un giusto cocktail di leguminose e graminacee, non per forza seminate, anche selvatiche. Questo non è per tutti possibile e dove c’è  la possibilità non c’e la disponibilità per tutto l’anno.

L’alimentazione viene quindi gestita normalmente utilizzando fieno, vari tipi di cereali e mangimi  specifici. L’avena, l’orzo, il mais vengono assimilati meglio se subiscono un trattamento o termico (fiaccatura) o meccanico (schiacciatura) quest’ultima può ridurre l’apporto energetico del seme.

I mangimi importanti per l’apporto di vitamine e sali per l’animale sono composti dai cereali e suoi derivati, erba medica disidratata,ecc…; queste materie prime vengono miscelate e presentati generalmente sottoforma di pellettati ,questo per migliorare la somministrazione ed evitare la demiscelazione. ,erba medica pellettata un trattamento o termico(fioccatura)mangimie e graminacee, non per forza sem

Il cavallo necessita di un costante apporto di sale (cloruro di sodio, o sale da cucina) che dovrebbe essere sempre lasciato a disposizione in rulli o in grani;sarebbe preferibile utilizzare sale con l’aggiunta di tracce di iodio, ferro, rame, cobalto, magnesio, zinco e selenio.

Regola principale per la somministrazione della razione e la costante regolarità e quantitativo d’alimento per ogni pasto. La razione è preferibile dividerla in più pasti per “mimare” l’alimentazione costante che avverrebbe al pascolo. Per un cavallo da campagna o da concorso questo significa 3 o più volte al giorno ed il concetto di ”poco e spesso” è sempre valido.

Il cavallo non dovrebbe mai lavorare a stomaco pieno, quindi se vengono somministrati 3 pasti la razione di foraggio dovrebbe essere divisa tra mattina e sera e offerta almeno 1-2 ore prima del lavoro.

Importante cercare di eliminare la maggior parte di polveri dagli alimenti, quindi se possibile immergere il fieno in acqua prima della somministrazione scrollandolo dell’acqua in eccesso.  Anche per quanto riguarda l’avena, se somministrata integrale meglio lasciarla immersa per qualche decina di minuti in acqua prima della somministrazione sempre dopo aver eliminato l’acqua in eccesso. 

La somministrazione dell’acqua deve essere proporzionata allo stato fisiologico dell’animale: se accaldato meglio somministrarla in piccole dosi, per quanto riguarda all’interno del box o del paddok controllate un regolare flusso d’acqua all’interno degli abbeveratoi per evitare lo stagnamento.

Per i quantitativi di alimento ogni animale ha il suo fabbisogno quindi a ogni cavallo la sua razione.

In media per un cavallo che compie un lavoro leggero: 0.5 di concentrato ogni 100 kg di peso o 0,30 di cereali, e 1,5kg di fieno per 100kg di peso corporeo. Per un cavallo che lavora intensamente: 1,5 di concentrato o 1,25 di cereali, e 1kg di fieno ogni 100 kg di peso.