| Monta western - Side Pass |
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Letteralmente significa passo laterale ed è un movimento spesso richiesto nella monta western. I cavalli sono riusciti ad imparare a muoversi non solo avanti e indietro ma nache di lato; anche se può sembrare un operazione complicata,in realtà il side pass rientra fra i movimenti base dell'addestramento: tuttavia,ciò non autorizza novellini a due o quattro gambe a cimentarsi nell'impresa senza la supervisione di un esperto. Un esercizio di estrema eleganza, ma solo quando viene eseguito con precisione tecnica. Nella monta americana il side pass, o passo laterale, poche volte è richiesto in gara; ma tutti i trainer lo inseriscono nel loro programma di lavoro. Consiste nello spostamento laterale di tutto il corpo del cavallo: un soggetto adulto e ben addestrato incrocerà e divaricherà alternatamente gli arti anteriori e quelli posteriori, mentre il suo corpo si sposta di lato e la testa rimane diritta. La preparazione al side pass inizia quando il cavallo ha già superato la fase di doma e di primo addestramento. A livello agonistico la manovra è prevista nel trail e nella terra lungo la quale il cavallo muove i passi laterali mantenendo gli anteriori davanti e i posteriori dietro a essa. Se usata come punto di riferimento, la stessa barriera è utile per insegnargli a eseguire questo movimento senza sbandamenti e deviazioni durante il training. L'utilità del side pass consiste fondamentalmente nell'introduzione a esercizi più complessi, nella ginnastica e nel controllo del carattere. A livello psicologico, infatti, questo spostamento del tutto innaturale impegna molto il cavallo, che sarà portato ad ascoltare maggiormente il cavaliere. Lo stesso impegno interessa anche la muscolatura: e la ginnastica che ne deriva è importante e conferisce grande flessibilità alle spalle, ai fianchi e alla groppa dell'animale. Sul piano della preparazione, l'esercizio aiuterà nei cambi di galoppo e di direzione, rendendo il movimento dell'animale più equilibrato. Il side pass non è uno dei primi esercizi con i quali il cavallo si cimenta. Sia lui che il cavaliere devono aver già assimilato alcuni concetti basilari prima di applicatisi. L'animale conoscerà a fondo l'impulso in avanti, lo stop, il back, i pivot e la cessione della gamba. Il cavaliere avrà ben chiari il diverso uso delle redini, quello delle gambe e la posizione del corpo; e sarà conscio che anche il suo più piccolo spostamento in sella provocherà squilibrio nella distribuzione del peso incidendo sul movimento del cavallo. Prima di chiedere un side pass, in ogni caso, assicuriamoci che il nostro compagno sia tranquillo, rilassato, sereno e già riscaldato con de buon trotto, per evitare l'affaticamento dei musco li o dei tendini. A questo punto potremo prende re posizione, lontano da ostacoli, e avviare la corretta sequenza di ordini tramite la quale si ottengono i passi laterali. Peso, mani e gambe devono agire nello stesso momento per ottenere una buona esecuzione dell'esercizio Dritti in sella, con il corpo in assetto, predisponiamoci a impartire e gli ordini contemporaneamente con le mani e con le gambe. La mano interna al movimento agisce sulla redine di apertura, quella esterna sulla redine regolatrice. Entrambe esercitano una modesta tensione, senza esagerare. La gamba estema imprime sul costato una leggera pressione, che si allenterà se l'esercizio viene eseguito in modo facile e fluido. La gamba interna si stacca dal corpo del cavallo e si apre leggermente ma sempre restando in prossimità del fianco, pronta a contenere eventuali movimenti sbagliati delle spalle e dei posteriori. La testa dell'uomo e quella del cavallo rimangono diritte. Per eseguire correttamente il side pass dobbiamo sempre tenere presente che solo la sinergia di tutti gli aiuti permette questo tipo di movimento, non l'azione separata delle mani e delle gambe; e che è importantissima la distribuzione del nostro peso. DETTO DA LUI Tu esageri con le mani? E io faccio il gambero! Troppo spesso è capitato che il mio cavaliere, per paura o perché il movimento non risultava particolarmente fluido, si attaccasse alle redini tirando con tutte e due le mani. Per me questo significa solo una cosa: va' indietro! Allora indietreggio e... quello mi rifila una speronata nel fianco per farmi spostare di lato. Mettiamoci d'accordo una volta per tutte: le mani, nel side pass, si usano per comunicare con una redine di apertura e una d'opposizione. E basta! No a due redini dirette di cui una è semplicemente più aperta dell'altra. E pianino, con quegli speroni! Non è la forza bruta che fa la differenza, ma la la sensibilità e la chiarezza nella comunicazione. FACCIAMO COSÌ Seduti diritti sulla sella, volgiamo appena lo sguardo (ma non tutta la testa) nella direzione del movimento. Il nostro peso è distribuito in maniera uniforme, con le anche leggermente spostate nella direzione del side pass. Lo spostamento è mil-lesimale: non dobbiamo assolutamente essere di intralcio al cavallo, né esagerare con l'apertura della gamba interna o con la dislocazione del peso. ![]() IL BUSTO Diritto. La testa rimane eretta, mentre Il bacino è leggermente spostato di lato nella direzione del movimento. Ma non bisogna che le anche ruotino, provocando lo squilibrio di tutto II corpo LO SGUARDO È rivolto impercettibilmente nella direzione dei movimento. Questo non deve pregiudicare la posizione della testa, che resta diritta e rivolta in avanti LE GAMBE L'esterna (qui la destra) stimola il movimento con una leggera pressione sul fianco, circa 15 centimetri dietro al sottopancia. L'interna si stacca dal costato pur rimanendo vicina al corpo. Così "apre" la porta laterale permettendo il movimento, ma è pronta a contenere un eventuale spostamento dissonante di spalle o posteriori La testa è diritta, lo sguardo va appena nella direzione del movimento. Fissare un punto di riferimento può aiutare a mantenere la direzione Il cavaliere guarda di lato spostando la testa. Ne consegue lo sbilanciamento del corpo che il cavallo avvertirà immediatamente con risultati negativi sul proprio equilibrio, già messo a dura prova dal movimento di lato per lui poco naturale Le mani, come le gambe, comunicano ordini diversi. Quella interna (qui la destra) si apre, esercitando una leggera redine di apertura. Quella esterna accompagna il movimento tramite la redine contraria d'opposizione. Le redini non sono troppo corte ma nemmeno lunghe, e il contatto con la bocca esiste ma leggero Le redini sono troppo lunghe. Ne deriva mancanza di controllo sullo spostamento degli anteriori e delle spalle ![]() LE MANI Fino a che iI cavallo non conosce la manovra a menadito e quindi per partire nella corretta direzione non ha bisogno d'altro che di uno stimolo iniziale (soprattutto della gamba esterna e della redine d'appoggio), il side pass si eseguirà a due mani. Quella esterna, (qui la sinistra) avvicinandosi al collo, impiegherà la cosiddetta redine contraria d'opposizione, una sorta di combinazione tra redine diretta e d'appoggio: si solleverà leggermente, la redine striscerà sul collo e in contemporanea agirà sull'imboccatura. Deve essere controbilanciata dall'azione dell'altra redine, chiamata in questo caso "regolatrice", che utilizzando una moderata apertura determini l'angolo desiderato di curvatura del collo, nel caso del side pass appena accennato Il busto è diritto, le spalle sono aperte e alla stessa altezza. È fondamentale che non vi sia alcuna rotazione laterale Il busto è sbilanciato verso il lato del movimento, le spalle sono una più alta e una più bassa In questo esercizio le gambe hanno funzioni differenti. Quella esterna al movimento (qui la destra) imprime una leggera pressione a circa 15 centimetri dal sottopancia. Quella interna invece resta in prossimità del costato, ma se ne stacca e non crea contatto. |








